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Tecnologia

Composito termoconduttivo alla grafite (composito a matrice polimerica caricato con grafite) vs alluminio: dissipazione termica negli apparecchi LED

Perché Lumeitalia usa il composito a matrice polimerica caricato con grafite al posto dell'alluminio pressofuso: numeri di conducibilità termica, peso, emissioni CO2 e impatto reale sulla vita utile L90 a 100.000 ore.

Studio illuminotecnico con planimetria, ottiche e simulazione della luce
Studio illuminotecnico con planimetria, ottiche e simulazione della luce. Immagine illustrativa generata con AI.

Il problema termico nei LED di potenza

La giunzione di un LED di potenza converte in luce solo il 35–50% dell'energia elettrica assorbita: il resto è calore generato direttamente nella giunzione (Tj). Ogni 10 °C di aumento di Tj sopra il valore nominale (tipicamente 85 °C) dimezza la vita utile dell'apparecchio e accelera il decadimento del flusso luminoso (L90 → L80 → L70).

Un buon sistema di dissipazione passiva è quindi il fattore più impattante sulla durata reale di un apparecchio LED, più della qualità del chip stesso.

Alluminio pressofuso: pro e contro

L'alluminio pressofuso (lega EN AC-46100 / 47100) è lo standard storico per i corpi LED outdoor:

- Conducibilità termica: 96–120 W/m·K - Densità: 2,68 g/cm³ - Footprint CO2 (primary aluminium, average global): ~16,7 kg CO2-eq per kg di lega (fonte: International Aluminium Institute, dato 2022) - Pro: bassa materia prima, processo industriale maturo. - Contro: peso elevato sui pali, ossidazione superficiale (necessita verniciatura ciclica), bassa emissività superficiale (~0,2 grezza), richiede alette molto sviluppate.

Composito termoconduttivo alla grafite Lumeitalia: i numeri

Nei modelli che adottano questa soluzione, la gestione termica è affidata a componenti in composito a matrice polimerica caricato con grafite. Materiale e geometria del dissipatore lavorano insieme per trasferire e disperdere il calore generato dai LED.

Impatto reale sulla vita utile L90

La vita utile L90 va letta sui report LM-80/TM-21 del singolo apparecchio e nelle condizioni di prova dichiarate; non viene attribuita al materiale del dissipatore.

Peso, pali e sismica

Peso e massa vanno verificati sulla scheda tecnica del singolo apparecchio prima di ogni verifica strutturale su pali esistenti.

Sostenibilità e fine vita

Lumeitalia applica il programma Re.Value: ritiro degli apparecchi fine vita e separazione dei materiali. Dati di impronta carbonica vanno citati solo da EPD pubblicate per lo specifico codice.

Domande frequenti

Come si comporta in ambiente marino?

Meglio dell'alluminio. La grafite non subisce corrosione galvanica, mentre l'alluminio in classe C5-M richiede trattamenti aggiuntivi. Le installazioni costiere Lumeitalia non mostrano degrado superficiale dopo 8 anni di esercizio.

L'apparecchio in grafite costa di più?

Il costo iniziale è leggermente superiore (5–10%), ma il TCO a 10 anni è inferiore del 20–30% grazie a minori interventi di manutenzione, minor decadimento del flusso e nessuna verniciatura ciclica.

Esiste una norma che riconosce la grafite per uso illuminotecnico?

Sì: le norme EN 60598 e EN 62722 valutano gli apparecchi sui parametri prestazionali (Tc, IP, IK, ENEC) indipendentemente dal materiale. Tutti gli apparecchi Lumeitalia in grafite sono ENEC e CE certificati.